Di Guglielmo Pispisa avevo letto prima dell'estate "Città perfetta", e lo avevo recensito favorevolmente
qui.Di quel galassia letteraria e culturale che è oramai celebre celebre con il nome di "new italian epic" - e che mi sta decisamente appassionando - avevo raccontato recensendo il primo, ottimo romanzo di Simone Sarasso, e lo leggete
qui.Considerando che uno più uno fa - salvo casi sporadici - decisamente due, potevo farmi sfuggire un romanzo di Pispisa che si inserisce perfettamente nel filone della nuova epica italiana? La domanda è retorica, la risposta è no, e sono felice di averci azzeccato anche questa volta.
"La terza metà" è davvero un buon libro: a partire dal titolo, che - fermatevi a rileggerlo un istante - ho trovato geniale, e per proseguire con la trama, un appassionante intreccio fra cosa è stato e cosa sarebbe potuto accadere, in una storia di un agente dei servizi segreti fra per il quale si celebra un finto funerale e un coltgo clochard sulle rive della Senna, attorniato da cinque amici immaginari e divorato da ricordi altrettanto sporchi di sangue e polvere.
Pispisa dimostra un talento assoluto nell'imbastire un racconto e popolarlo di personaggi che definirei memorabili, senza esagerare: dai protagonisti all'ultima delle comparse, lo spessore umano e la cura nel ritratto è deliziosa, sempre al limite fra alienazione mentale e assoluta credibilità.
Più che al genio dell'artista fulminato dall'intuizione, ho pensato ad un artigiano che cesella con cura maniacale e passione delle statuette di legno: da un tronco, scalpellata dopo scalpellata, intarsio dopo intarsio, emergono figure vive, che finiscono per accompagnare anche dopo la lettura del libro. Ed il paragone con un artigiano paziente, credetemi, è un complimento che mi sento di indirizzare all'autore.
E' una lettura che consiglio, che siate appassionati di spy-story o meno, o che abbiate intenzione o no di provare ad ipotizzare scenari alternativa nella storia recente della nostra penisola: anche soltanto per farsi trascinare dalla scrittura precisa e intrigante di Pispisa, e dalla sua capacità di trasformare pagine di carta e inchiostro in una esperienza difficile da dimenticare.
Nessun commento trovato.