Studio fotografico sul concetto di Amore... di Admin
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Quando si deve andare in alto, è bene trovare la torre più alta e salirvi in cima. Quando si deve andare in basso, è bene cercare il pozzo più profondo e calarsi nel fondo (da "L'uccello che girava le viti del mondo")
Dedicato da Fisher a "tutti quelli che hanno combattuto (non solo nel '56, non solo in Ungheria)", la storia di un gruppo di ragazzi, giocatori di pallacanestro, nell'Ungheria del secondo dopoguerra trascina, diverte, commuove.
L'abilità di Fisher è quella di riuscire a tracciare un quadro assolutamente tragico degli anni della dittatura, e di mostrarne il lato più ridicolo (ridicolo, non comico) attraverso i gesti di un gruppo di ragazzi che non ne possono più.
Le frasi: "Ma cosa abbiamo fatto di male perchè gli americani non ci invadano?"
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"Il bello di Mao, come di Marx, ma soprattutto di Lenin e Stalin, era che a un certo punto avevano detto o scritto di tutto, da "Ho ordinato una bistecca al sangue" a "L'ontogenesi ricapitola la filogenesi" a "Chattanooga Choo-Choo". E siccome della loro bocca era uscito di tutto, non si poteva sbagliare citandoli a casaccio"
Con il racconto della rivolta del '56, dell'illusione della libertà, dell'abbattimento dei simboli e delle statue, il libro traccia le pagine più toccanti e partecipi. Una vera apnea, consumata in attesa dell'inevitabile fine, storicamente conosciuta.
"Sotto il culo della rana" va letto, tutto qui. Ed è un libro che ho regalato, centellinando i destinatari.