La Marchesini scivola in decima posizione con un romanzo che, recensioni alla mano, dimostra quanto ha letto. Non male come biglietto da visita.
Il ritorno di Glenn Cooper, finalmente con un plot non collegato ai due romanzi precedenti. Lo aspettiamo in economica, eh.
Posizione n. 8 - “Io e te”, di Ammaniti, Einaudi editore Due protagonisti adolescenti e appena appena problematici per il nuovo Ammaniti che troneggia da un po' sul mio comodino. Arrivo.

Posizione n. 7 - “L'uomo che non voleva amare”, di Moccia, Rizzoli editore
E se son riuscito a scampare Moccia nella settimana delle recensioni di S. Valentino, me ne dovrei occupare adesso?
Posizione n. 6 - “Non chiedere perchè”, di Di Mare, Rizzoli editore
Un romanzo di cui si dice un gran bene, ambientato nella Sarajevo in pieno conflitto etnico. Da valutare attentamente.

Posizione n. 5 - “E disse”, di De Luca, Feltrinelli editore
"Mosè, primo alpinista, è in cima al Sinai. Inizia così il suo corpo a corpo con la più potente manifestazione della divinità. E disse: con questo verbo la divinità crea e disfa, benedice e annulla.". Ehm...
Posizione n. 4 - “Indignatevi!”, di Hessel, Add editore
Un successo sorprendente per un saggio mordente e corrosivo, capace di conquistare migliaia di lettori. Un inno alla indignazione dei giovani lanciato come invocazione da uno scrittore più che novantenne!

Posizione n. 3 - “La legge del deserto”, di Smith, Longanesi edizioni
L'ultimo romanzo di Wilbur Smith, autore a cui ho smesso di dare credito qualche lustro fa. Oh, magari sbaglio io, sia chiaro.
Posizione n. 2 - “Il profumo delle foglie di limone”, di Sanchez, Garzanti editore
Ambientazione spagnola e trama potenzialmente intrigante: il classico successo "da passaparola", oggi in seconda posizione.

Posizione n. 1 - “Togliamo il disturbo”, di Mastrocola, Guanda editore
E' decisamente il momento dei saggi: se ne parla, se ne discute nelle pagine della cultura, e molto spazio è riservato anche a questa fotografia della scuola e della nostra società.