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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 05/02/2010
Ci sono libri splendidi scritti in prima persona: una forma letteraria che certamente aiuta a rendere il lettore partecipe nella trama, a scatenare nello stesso emozioni e sensazioni solo minimamente filtrati dalla pagina stampata. A gettare, in due parole, un ponte fra il lettore e il protagonista, un ponte lastricato di parole e punteggiatura, frasi e lettere. Ci sono ottimi libri scritti in seconda persona: l'autore sembra voler saltar fuori dal testo, e intrecciare con te una vera relazione. Un autore che parla, sussurra, coinvolge, con una sorta di impatto immediato nella tua storia di lettore. Si rivolge a te, in un dialogo che è per metà finzione e per metà magia narrativa. Un dialogo che accompagna pagina dopo pagina, e di cui senti orribilmente la mancanza, quando chiudi il libro e ci pensi un po' su. Ci sono un sacco di libri, alcuni dei quali meravigliosi, scritti in terza persona: certo, sembrano creare qualche distanza in più fra protagonista e lettore, ma finiscono comunque per avvincere potentemente, nella volontà - a volte direi il b i s o g n o - di seguire un personaggio a cui poco a poco ci si affeziona, in un surrogato letterario di una vera adozione. Poi c'è un libro che usa la prima, la seconda, e la terza persona: "Invisibile" di Paul Auster è un libro formidabile.
Fotografie del 05/02/2010
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