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Consigli musicali di Loris: JACK JASELLI & THE NEW VIBES FOUNDATION
Di Admin (del 23/08/2010 @ 08:24:02, in Musical-mente, linkato 1062 volte)
Oggi festeggiamo l'apertura di una nuova sezione: con "Musical-mente" Loris ci accompagnerà nel mondo delle sette note. E se questo è il primo contributo, beh, sono certo che ne vedremo delle belle!
Alf




E’ ben noto come nel mondo dei fruitori di musica contemporanea ci sia una divisione fondamentale in due ben distinte scuole di pensiero: da una parte coloro che teorizzano l’assoluta importanza del testo di una canzone per determinarne l’impatto emotivo e dall’altra chi pensa che il testo sia al più il giusto complemento alle emozioni veicolate dalle vibrazioni musicali ma in fondo percepisce la voce come un raffinato strumento musicale e delle parole assapora non il significato ma il modo in cui le sillabe si susseguono vellutate, o ruvide o commosse creando quel particolare stato d’animo che la canzone nel suo insieme trasmette.

E’ facile indovinare che io appartengo alla seconda categoria, e forse anche per questo la stragrande maggioranza della musica che ascolto – e che qui porrò alla vostra attenzione – è in lingua inglese. Certo ammetto delle eccezioni, e notevoli! Ma di fatto anche laddove apprezzo la capacità di scrittura dei Guccini, Vasco, Negrita,… e la loro capacità di farsi interpreti del mio sentire, tale apprezzamento è sempre subordinato all’aspetto puramente musicale. Se non altro perché se non mi piacesse la musica non arriverei ad ascoltare le parole. Ma anche per un fatto diciamo così filosofico: sono convinto che la musica in sé - come altre forme d’arte come ad esempio la pittura o la scultura a cui per indole sono meno sensibile – abbia la capacità di farsi portatrice di emozioni in modo non narrativo ma istintivo.

Dopo questa lunga premessa, con chi cominciare? Mi sono fatto un buon elenco di album ed artisti di cui parlare, ma tutto considerato mi sembra opportuno iniziare con la recensione di un gruppo che, nonostante il nome e le sonorità è assolutamente ed orgogliosamente milanese. E contemporaneamente con una novità che merita di essere divulgata. Ma naturalmente, per non contraddirmi troppo, in lingua inglese.
 
Artista: JACK JASELLI & THE NEW VIBES FOUNDATION
Album: Rude, Funky, Hard
Uscita album: giugno 2010
Provenienza artista: Milano - Italia
Genere: funky rock
Link: www.jackjaselli.com
 
L’album alterna e fonde rock, rhythm’n’blues, funky e soul in un compatto ed energico susseguirsi di 11 brani dal groove che provoca immediata dipendenza: per una settimana da quando mi hanno passato il disco li ho ascoltati quasi esclusivamente.

 La sezione ritmica è compatta ed essenziale, le chitarre fraseggiano ritmi e melodie sempre con grande gusto e senza essere invadenti, e tutto lavora al servizio della canzone, con la voce di Jaselli che sa essere dura e funky ma anche introspettiva, come ad esempio in “Forgiven” o spensierata, come nella dolce “The Girl Who Reads”.

Oltre al songwriting un vero applauso va alla produzione, curata dalla band stessa: gli arrangiamenti sono assolutamente credibili e coerenti e danno un respiro decisamente internazionale a tutto l’insieme. Va inoltre detto, facendo seguito alla mia lunga introduzione, che i testi sono decisamente ben scritti, non banali e ognuno in linea con l’atmosfera del brano. E non è poco! Una nota per l’unica cover “Could you be loved”: dalle note create dal grande Bob Marley è sparito ogni accento reggae, ma nonostante ciò, o forse proprio grazie a questo, la canzone assume un tocco personale e assolutamente originale. Al primo ascolto del brano mi sono detto: ehi! Questi qua sanno proprio quel che fanno!

Infine vi consiglio di far subito 3 cose. Nell’ordine:
1) andare sul loro sito www.jackjaselli.com ed ascoltare tutto il disco. Un ascolto vale più di tutte le parole che posso scrivere

2) curare le date live (che sono certo con settembre si susseguiranno nuovamente numerose) e andarli a vedere il prima possibile. Vedrete che il disco è solo un ottimo biglietto da visita per una band che si esprime alla grandissima sul palco. Ho avuto il piacere di vederli live e sono decisamente grandiosi

3) comprare il loro CD, che la buona musica va ascoltata, supportata e posseduta.