Immagine
 La locomotiva - Francesco Guccini... di Admin
 
"
In vita mia non ho mai ascoltato un time out. Me lo faccio poi raccontare da un compagno.

Gianmarco Pozzecco
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 02/09/2010 @ 23:14:56, in Cinema - Recensioni di V., linkato 76 volte)
A meno di ventiquattro ore dalla prima cinematografica - il che certifica definitivamente la proattività di V. ed il mio status di Editore rompipalle - eccoci a voi con la recensione di "The Expendables – I Mercenari". Una piccola nota introduttiva: quello che segue non è uno spoiler, ma qualche indicazione sulla trama è presente. A voi la scelta!




Infine la stagione cinematografica sta ripartendo, non se ne poteva più di cinema chiusi e/o di vedere sfilare in cartellone tutte le proiezioni dello scorso anno!
Io ho aperto le danze in modo roboante in compagnia di Alf, FPU, ma soprattutto di un bel po’ di personaggi che mi hanno regalato due ore di puro delirio.

Vediamo un po’… prima di tutto Sylvester Stallone ha fatto il burattinaio (produttore, sceneggiatore, regista e chi più ne ha più ne metta… probabilmente ha supervisionato pure i costumi!) di un film credo nato in seguito ad una gran rimpatriata dall’alto tasso alcolico in cui, in compagnia di amici/colleghi, ha ricordato i chilometri di pellicole d’azione che tutti quanti avevano in curriculum : - )

Come spalla Stallone si è scelto Jason Statham, col quale si è dilettato per quasi due ore a dar vita ad un fracassonissimo e meravigliosamente fine a sé stesso film, che per noialtri è stato un viaggio nei mitici anni ’80, effetto quest’ultimo amplificato da un montaggio oserei dire vintage. In tutta onestà pure la regia sembrava tale, ma non abbiam capito se l’effetto fosse voluto oppure non siano riusciti ad ottenere di meglio, quindi facciamo finta di niente e passiamo oltre : - )

Jet Li che ironizza sulla sua altezza, Mickey Rourke in compagnia di femmine scollacciate, Dolph Lundgren che si redime, Eric Roberts - il perenne corrotto, Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis (solo per citarne alcuni), hanno di fatto interpretato i propri personaggi migliori (con tanto di citazioni ed autoironia – il momento in cui Schwarzenegger nel suo cameo conclude con “sono troppo impegnato” e la replica di Stallone sono imperdibili!) con in sottofondo una degna colonna sonora assolutamente da recuperare.

Volete sapere cosa succede? Secondo voi se a meno di cinque minuti dall’inizio parte già un colpo che letteralmente polverizza il tronco del nemico, siamo di fronte ad una pellicola di grande concetto o ad una di pura evasione in cui il galateo dello scontro fisico regnerà sovrano? Esatto, buona la seconda! Quindi, ci dovremo solo rallegrare se non vedremo scene memorabili, non sentiremo nessun dialogo dal messaggio profondo - tranne un monologo di pochi minuti neanche troppo intensi in cui di fatto M. Rourke richiama il personaggio interpretato in The Wrestler - e le battute seppur banali saran tante e ben riuscite come pure le scene improbabili (degna di menzione quella in cui il sessantenne Sly pretende di rimanere aggrappato dall’esterno ad un idrovolante in fase di decollo)! Questi ipertatuati mercenari a bordo dei loro cavalli di ferro o delle auto d’epoca ribassate sono pur sempre uomini d’onore che in nome della giustizia faranno di tutto: non conosceranno paura e dolore sotto l’incessante pioggia di pallottole customizzate del diametro di una mela, cercheranno di contrastare il nemico in scontri a fuoco che ricorderanno i migliori videogiochi dei tempi andati e correndo contro il tempo faran brillare tonnellate di esplosivo che illuminerà a giorno una delle tante corrottissime isole del centro America sino ad avvilupparla in fiamme spettacolari – come nei migliori film asiatici (omaggio a John Woo?) - che peraltro non sembrano turbare più di tanto gli abitanti del luogo.
 
C’erano quasi tutti e mi domando se Jean Claude Van Damme, Steven Segal e Kurt Russell mancassero all’appello solo perché impegnati su altri set. Speriamo di vederli nel sequel anche se la loro presenza allungherà una delle liste di stunt più interminabile che abbia mai letto in un cinema ;)



Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 01/09/2010 @ 09:09:18, in Libri - Recensioni, linkato 117 volte)
C'è un delizioso libretto edito da Ponte delle Grazie composto interamente da finte interviste a scrittori famosi, in cui ogni risposta è in realtà una citazione. Si intitola "Scrivere è un trucco del cuore"

Ci pensavo oggi, rileggendo la recensione che ci offre V. de "Il giorno in più" di Fabio Volo. Trovo che abbia il merito di indicare, con lucidità invidiabile, una delle verità più assolute dei lettori: esiste il momento giusto per leggere un libro, il momento in cui le parole si separano dalla carta ed entrano nella tua vita, nei tuoi gesti quotidiani, nella città che vive attorno. In un commento che mi è apparso immediatamente vero ed appassionato, V. ci racconta di una favola che non vuole essere caposaldo di letteratura, ma che ha il merito di profumare di emozioni, esperienze, immedesimazioni.

Perchè è vero che anche "Leggere è un trucco del cuore"
Alf





Mesi fa in compagnia di un amico scorrevo l’elenco dei libri più venduti in Italia. Con stupore notavamo che, tra i primi venti classificati, vi erano ben tutti libri scritti da un autore. Come era possibile, soprattutto tenuto conto che non stavamo parlando di un noto accademico? Ciò indicava sicuramente che raccogliesse i consensi di più di una fascia di età! Ma, ma … ?!? Alla fine della conversazione la curiosità era oramai molta, così ho iniziato ad esplorare le sinossi sperando che per lo meno una mi intrigasse e convincesse a scoprire cosa avesse di speciale quello scrittore. Una scelta vi fu: E’ una Vita che ti Aspetto, di cui però ora non parlerò, anche perché lo scetticismo prima di rompere il ghiaccio fu molto e merita due righe a sé.
 
I mesi passano, le prese in giro si moltiplicano, sembra abbia perso il giudizio perché quel libro non solo l’ho promosso ma l’ho pure sottolineato (!) facendo miei interi passaggi, ma il giorno del mio compleanno mi son guadagnata il secondo libro di Fabio Volo: Il Giorno in Più.
 
Oggi condivido con voi il panico che la sera prima di concluderlo mi ha assalita:  nonostante i cinquanta che regnano sulla mensola dei to be read, sono corsa in libreria perché ero agli sgoccioli e in casa senza un romanzo pronto all’occorrenza non si può stare! Cosa mi sta capitando??? Senza troppo pensare, credo sia il fatto che sono una coetanea dell’autore, molte esperienze sono inevitabilmente comuni e - cosa non da sottovalutare - questa storia, decisamente leggera, si ambienta tra i tram milanesi e NYC, quindi la mia immedesimazione aumenta esponenzialmente. Ma ancora non comprendo come riesca a tenere incollato il lettore al punto che si potrebbe citarlo per carenza di sonno e per danneggiamento della altrui socialità: son tre giorni che non interagisco col genere umano ed ho terribilmente sonno!!!

Devo trovare l’inganno. I libri sono scritti da altri? Ha una laurea in psicologia? Va in analisi da talmente tanto tempo che è diventato così lucido e consapevole da riuscire a comunicare tanto e pure bene? Altra possibilità, sua mamma o persona del parentado è psicologa… se non fosse così, beh allora quel “ragazzo” ha talento, probabilmente non vincerà alcun nobile premio, ma ha le rotelline che girano assai bene.
Altro dubbio, la mia generazione non rappresenta la fascia maggioritaria della popolazione, quindi oltre a noi, chi sono gli altri lettori? Aiutatemi, uscite allo scoperto (!), su fatevi avanti perché al momento sono restia a credere che una adolescenziale infatuazione per Volo porti orde di ragazzine a prediligere un libro piuttosto che gli incessanti ed infuocatissimi flirt estivi!
 
Infine devo un grazie, perché nel momento in cui era difficile pure rifugiarmi tra le pagine - ma ne avevo estremo bisogno - ciò di cui necessitavo era li che mi fissava: un libro, una semplice favola che ha il merito di essere leggero, ironico, senza pretese, molto fluido, che abilmente ti fa sognare e (forse la sottoscritta) evadere sino al punto di rasserenare il necessario per tornare nella giusta dimensione.
 
Consigliato a tutti coloro che hanno bisogno di rilassarsi, ma son ancora abbastanza coraggiosi da esibire un tomo che non sia stato scritto da un premio Nobel e non è cosa da poco… credetemi :)
 
PS ora rimango nel terrore che questa favola estiva venga banalizzata dal film il cui primo ciak dovrebbe essere previsto per settembre, ma nooooooooooo
Articolo (p)Link Commenti Commenti (3)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 31/08/2010 @ 08:34:16, in Video - I consigli di A., linkato 50 volte)
Questa settimana, A. segnala un po’ di film passati inosservati, o addirittura usciti direttamente in home video, per aiutarci a riprendere il ritmo lavorativo con “leggerezza”. Buona scelta!
V.




Sunshine Cleaning: non conoscete questo film? Vediamo di incuriosirvi… Trama: due sorelle per fare un po’ di soldi decidono di avviare una compagnia di pulizia per scene del crimine (!!!) Se vi è piaciuto quel piccolo film indipendente intitolato Little Miss Sunshine  uscito nel 2006, allora sappiate che gli autori sono gli stessi e, anche se ammetto che tra i due il primo risulta più genuino e ben riuscito, questo sicuramente vi piacerà. Non è una di quelle pellicole che vanno per la maggiore di questi tempi -  niente gore e splatter (vista la trama poteva benissimo scadere nel genere), ma tratta di sentimenti, di rapporti rotti e ripresi, di lutti superati e “ripuliti” (scusate il doppio senso). Nota di merito ai protagonisti: un sempre bravo Alan Arkin viene accompagnato dalle due sorelle, interpretate da Amy Adams ed Emily Blunt – riuscite a trovare, attualmente, nel panorama mondiale due attrici con tanto talento insieme? Se non le conoscete ancora guardatevi questo film e poi cercatevi i loro precedenti lavori ;)





Ragazze da Sballo: il film non è passato né al cinema né a noleggio, ma è arrivato direttamente in vendita; sicuramente lo troverete a poco prezzo cercando tra gli scaffali più bassi delle ultime novità del vostro negozio di fiducia. Il genere è quello della commedia- scollacciata all’americana tipo American Pie. Parla di due ragazzi che, magicamente, vengono catapultati in un universo alternativo dove si vive sempre come dentro a un film porno (AH!); la città è un insieme di tipiche scenette da film per adulti e quindi si passa dall’incontro con due superpoliziotte in un vicolo mentre ti “perquisiscono” alla stanza degli interrogatori dove il poliziotto cattivo usa metodi “duri”. E ancora, la immancabile confraternita è piena di ragazza che giocano a Miss Maglietta Bagnata mentre all’ospedale si viene visitati dal “dott. Grilletto”. Pellicola simpatica, piena di doppi sensi e battute che fanno sorridere, adatto ai nostalgici di questo genere e si sentono orfani della saga di American Pie - è tanto che non ne esce uno nuovo !!!





Miss Marzo: ecco un piccolo film in stile funny people, non mi scaricare, strafumati, pieno di battute a raffica, personaggi disadattati (ma simpatici), con situazioni assurde e imbarazzanti. Questa pellicola vuole solo strapparvi qualche risata e ci riesce bene; è il tipico caso che passa inosservato ma che è piacevole proprio per questo motivo.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 30/08/2010 @ 08:49:08, in Musical-mente, linkato 39 volte)



Artista: GENESIS
Album: Selling England by the Pound
Uscita album: 1973
Provenienza artista: Inghilterra
Genere: progressive rock
Links: http://www.genesis-music.com/

Mi sono sempre piaciute le cose complesse e questa mia preferenza si rivela anche nei miei gusti musicali. Infatti sono decisamente un fan del progressive rock e altrettanto del progressive metal. Del secondo scriverò un’altra volta, mentre oggi voglio parlare di un album grandioso ed irrinunciabile, uno di quei dischi che tutti dovrebbero avere, in assoluto tra i miei preferiti e, come si dice, per molti ma non per tutti… Selling England by the Pound è stato l'album più venduto fra quelli del “periodo Gabriel” ed è quasi universalmente considerato il miglior album del gruppo, ma è sicuramente molto lontano dallo standard pop degli anni 80 e 90 che forse ai più viene in mente associato al nome di Genesis.

Lo scopo del progressive rock era quello di fare degli album che fossero opere d’arte, andando oltre le caratteristiche melodiche armoniche e compositive che fino ad allora avevano caratterizzato il rock. Certamente lo scopo è stato raggiunto ad un livello di eccellenza. L’album si caratterizza infatti per un suono molto curato, con una registrazione ed un mix assolutamente al top per quegli anni; le atmosfere sono delicate e le linee melodiche immediate e contemporaneamente caratterizzate da una notevole complessità strutturale, armonica, e ritmica.

Oltre al già comprovato estro vocale di Peter Gabriel spiccano le doti strumentali del gruppo: Steve Hackett alla chitarra è sicuramente una rivelazione per la sua capacità di creare momenti struggenti Tony Banks è come sempre fondamentale ed indimenticabile è l’ introduzione di piano classico in “Firth of Fifth” (una nota di colore: dopo averne sbagliato l’esecuzione durante un concerto smise di proporre il pezzo durante i live). Phil Collins si rivela un batterista di enorme talento. Dopo la chitarra, strumento che suono, la batteria è decisamente il mio strumento preferito ed adoro i dischi in cui piatti e tamburi non sono una semplice base ritmica ma parte integrante e fondamentale della canzone. Ascoltate con attenzione il pezzo strumentale di “The Cinema Show” e capirete cosa intendo. Da notare come Collins faccia anche un’apparizione in veste di cantante nell’acustica “More Fool Me”, in quanto lo stizzoso e già proiettato verso altri progetti Gabriel si rifiuta di cantarla.

Chiunque apprezzi il rock classico avrà già l’album nella propria discografia. Per tutti gli alti fatevi un favore e cercate una risposta all’esordio del disco: “Can You tell me where my country lies?”
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 29/08/2010 @ 22:27:33, in What the duck!, linkato 32 volte)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 29/08/2010 @ 11:54:44, in Libri - Recensioni, linkato 40 volte)


"Perchè dollari?" è una raccolta di racconti di Marco Vichi che mi ha fatto immediatamente pensare ad una bussola: come uno strumento di navigazione, infatti, questo libro permette di orientarsi nella cifra stilistica di Vichi, che non si esaurisce nelle inchieste del commissario Bordelli e si allarga ad abbracciare un orizzonte decisamente più ampio.

E siccome i racconti sono quattro, e i punti cardinali pure, vediamo un po' come posizionarli nella nostra bussola immaginaria...

A Nord posizioniamo, se non altro per ragioni storiche, un racconto che affonda le sue radici nella lotta partigiana e della Repubblica di Salò; una storia che nasce in una libreria antiquaria e si chiude in un ospedale, sviluppandosi fra nuove amicizie, vecchi rancori, vendette trasversali. Rabbioso.

A Sud piazziamo l'ultimo racconto della raccolta: una storia di lotta al narcotraffico e improbabili sentimenti di amicizia di un infiltrato, e sullo sfondo il racconto di un amore sfumato, raccontato fra tiri di sigaretta e banconote arrotolate. Intrigante.

Ad Ovest - questa volta per ragioni geografiche - ci metterei il primo racconto, che regala il titolo al libro e che ci propone il commissario Bordelli in una delle sue più riuscite avventure: una casa apparentemente disabitata, una società segreta, l'insospettabile coinvolgimento del medico legale Diotivede. Sorprendente.

Ad Est, forse in omaggio all'operosità (vera o presunta che sia) di cui ammantiamo Veneto e dintorni voglio inserire "Il portafogli", la storia di un solerte e un po' grigio ragioniere contabile alla prese con qualcosa di (decisamente) troppo più grande di lui. Il richiamo è netto ed esplicitato nelle note dell'autore, e sembra davvero di sentire il protagonista esclamare "Preferirei di no". Melvilliano.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 28/08/2010 @ 15:51:02, in Classifiche, linkato 83 volte)
Podio invariato e sempre popolato da finalisti di Premio Strega 2010 in questa classifica dei libri più venduti alla fine di agosto .



Posizione n. 10 - “Il tempo che vorrei”, di Volo, Mondadori editore

nella giornata in cui viene annunciato l'inizio delle riprese per il film tratto da "Il giorno in più", il bravo Fabio Volo mantiene il suo posticino nella top ten dei libri più letti dell'estate




Posizione n. 9 - “Il libro delle anime”, di Cooper, NORD editore
L'ultimo Glenn Cooper ha almeno un merito: quello di aver scaraventato fuori classifica l'imbarazzante Zafon calcuttiano...



Posizione n. 8 - “Caterina. Diario di un padre nella tempesta”, di Socci, Rizzoli editore
La storia della figlia ventiquattrenne dell'autore, il giornalista e scrittore Antonio Socci, in coma per un arresto cardiaco, e della sua rinascita. Ammetto di non essere intrigato da queste storie, ma ne comprendo il successo






Posizione n. 7 - “Non esiste saggezza”, di Carofiglio, Rizzoli editore
Ancora fra i dieci più venduti della settimana la raccolta di racconti - per la maggior parte già dati alle stampe - di Carofiglio. Se non avete passato mesi a spulciare riviste online ed ebay alla ricerca di qualsiasi cosa abbia scritto, ne vale la pena. In caso contrario, rischiate seriamente di innervosirvi






Posizione n. 6 - “Un giorno”, di Nicholls, Neri Pozza editore
Ma perchè, perchè, perchè sei ancora in classifica? Alemo hai perso due posti.






Posizione n. 5 - “La caccia al tesoro”, di Camilleri, Sellerio editore
l'ultimo romanzo con protagonista il commissario Montalbano e il suo scatto d'orgoglio: dopo due settimane di discese ardite, eccoci pronti con le risalite.





Posizione n. 4 - “L'ultima riga delle favole”, di Gramellini, Longanesi editore
A questo punto mi sorge un dubbio: ma non è che la melensa quarta di copertina e il trufinissimo sottotitolo non rendono giustizia?





Posizione n. 3 - “Canale Mussolini”, di Pennacchi, Mondadori editore
L'ultimo romanzo di Pennacchi che si è aggiudicato - fra molte polemiche - l'ultimo premio Strega mantiene il terzo posto in classifica. Io lo leggerò a sei mesi di distanza, cercando come al solito di mettere del tempo fra l'attribuzione di un premio letterario e la lettura.






Posizione n. 2 - “Acciaio”, di Avallone, Rizzoli editore
Nella classifica delle vendite la seconda classificata allo Strega supera Pennacchi; considerato che è. Domani ne pubblico recensione.






Posizione n. 1 - “Acqua in bocca”, di Camilleri e Lucarelli, Minimum Fax editore
Resiste l'accoppiata Lucarerelli-Camilleri. Piaccia o no, manierismo o vera collaborazione, è un libro che a me è piaciuto, a prescindere dall'affetto per entrambi gli autori.




Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 27/08/2010 @ 22:57:11, in News, linkato 45 volte)
Un post quasi di servizio per comunicare che è cambiato il sondaggio del blog, sì, proprio quello che vedete qui sulla parte destra. "Ed era ora" affermerà il più sgamato di voi, se consideriamo che il sondaggio online fino a pochi minuti fa riguardava i Mondiali di calcio in Sudafrica...

Da oggi si vota "La frase che pronuncio più spesso", con la possibilità di scegliere fra:

- "Ancora due minuti e mi alzo"
- "Fra un mesetto mi iscrivo in palestra"
- "Questo lo faccio domani come prima cosa"
- "Fumo l'ultima e vado a letto"

Ovviamente siete liberi di proporne ulteriori da inserire! : - )


Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
il “gioioso” rientro dalle ferie…
… e quanto la clientela ti faccia pesare che tu stia lavorando e loro no!
 
Volete qualche esempio?
 
Fine luglio, tu sei li, con indosso l’obbligatoria divisa (NB pantaloni e maglietta a maniche lunghe), dietro al tuo bancone che cerchi di riordinare dopo il recente passaggio di un “bisonte muschiato” che ha fatto cadere tutto il possibile dal banco quando entra il tipo in elegante camicia hawaiana, bermuda, occhialoni da sole e infradito che esordisce domandando: ”ma voi non chiudete mai??? Nonostante pensi “ no guarda sarei in ferie ma mi va di stare qui perché non ho nessun posto dove andare!!!” (degna replica!), dovendo essere garbato, dici “no, non si chiude siamo sempre aperti, desidera?” e lui candidamente risponde “no niente ero solo passato a vedere se eravate aperti”.

Domanda da quiz estivo: se vi si presenta un occasione del genere cosa fareste?
A) Rispondereste “guardi se ha voglia ci sarebbe da passare la scopa, pulire le vetrate, buttare la spazzatura. Visto che è passato vuole rendersi utile?”; oppure
B) vi avvicinereste al cliente mentre sta per uscire del negozio, garbatamente gli aprireste le porte e casualmente mettereste il vostro piede solidamente tra il suo piede e l’infradito non ancora sollevata da terra e dopo il sonoro STRAAP! seguito da un AHIA! chiedereste scusa in maniera convincente? O ancora
C) puntereste il tipo tutto figo, prendereste lo spazzolone e lo rincorrereste fino alla spiaggia più vicina?
A voi la scelta….
 
Poi?
Come se non bastasse, arriva quello tutto euforico che grida ai quattro venti che LUI è IN VACANZA (ma, dico io, ai 4 venti cosa gliene frega?) e tutto gasato parla a voce alta, organizza il viaggio, vuole comprare birra e patatine per festeggiare e ti dice “hey, sono in vacanza, quest’anno me ne vado alle Maldive a ballareeee”, quindi gli suona il cellulare e si mette a discutere con non so chi dicendo “si dai! Allora siamo io, te, Marco e 5 ragazze in una casa in riva all’oceano” e mentre dice tutto questo ti guarda per ricevere una sorta di approvazione. Ora, siamo sinceri, già è tanto che non ti sbatto fuori a calci per il casino che fai, passi pure che mi sbandieri le tue vacanze, ma almeno risparmiami queste notizie perché se no “rosico di brutto!!!”…
 
E ancora, primo agosto, sono le 15:00, hai appena iniziato il turno (hai davanti ben 8 ore filate!), il cliente-vacanziero prima ti piazza tutti (tanti) gli acquisti sul bancone, tu pazientemente li batti e li insacchetti diligentemente, e poi ti guarda e dice ”che faccia triste che hai, bisogna lavorare con il sorriso!”
Ok, niente quiz perché le opzioni sarebbe da film V.M. per la violenza!
 
Avanti il prossimo…
 
Arriva una coppia super-abbronzata, lui in camicia hawaiana (ma la gente tira fuori queste camicie solo in agosto credendo così di passare inosservata?) e lei in pareo e costume con mini top. Ti domandi se siano più neri loro o la copertina del black album dei Metallica, poi guardandoli meglio noti qualcosa di strano: la loro abbronzatura è troppo perfetta! Vuoi vedere che questi si sono rinchiusi 1 settimana in un solarium per andare tutti belli abbronzati in spiaggia?!? (dentro di te ridi come un matto) Ma non si va al mare per abbronzarsi? Va beh, valli a capire …comunque si avvicinano e chiedono “ma tu in vacanza ci vai???” Pensi, “ma un oceano di fatti tuoi non te li puoi fare??? Ma chi ti ha chiesto niente ???” al che interviene lei: “ ma no caro, qui stanno aperti sempre, non chiudono mai e poi sono in pochi non riescono a darsi il cambio, anche se una volta lavoravano di più e non capisco perché li facciano rimanere qui!”

Allora, le opzioni sono, A) sotterrare nella sabbia prima lei e poi lui; B) prima lui e poi lei; C) entrambi simultaneamente : - )
 
Pensavate che le famigliole casiniste si fossero estinte? Giammai!
 
Lui che non si è ricordato di rimettersi maglietta e pantaloni quindi gira ancora in costume e canotta, lei ricoperta di accessori, con pantaloncini corti e maglietta ancora più corta e bambini al seguito che si mettono a correre di qua e di la toccando tutto quello che capita a tiro. Se già non sopportate quelli che lo fanno tutto l’anno e quelli che pensano che ogni posto sia casa loro, come reagire a situazioni di questo tipo? Purtroppo non c’è il pulsante “eject” sotto la cassa da usare con i clienti indesiderati, ma si può continuare a sperare che lo facciano presto ;)
Dopo poco uno dei bambini comincia a fare avanti indietro tra la cassa e la porta d’entrata (vai bimbo vai a giocare al mare, oltre la vetrata c’è una strada trafficata … è più o meno la stessa cosa!) mentre il capo branco si avvicina e dice “siete aperti?”. Esigete di avere la libertà di rispondergli “NO!” Bisogna avere pazienza, quindi: “beh, se è dentro il negozio e io sto qui, si deduce che sia aperto” e lui: “ah ok” ( mi sa che non ha capito che gli avete dato dell’idiota in maniera moooolto velata) mentre inizia a recuperare gli altri (operazione che dura dai 10 ai 20 minuti) per andarsene come se nulla fosse.
 
E voi rimanete basiti…


Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 26/08/2010 @ 22:48:44, in Sport, linkato 101 volte)
Oggi un collega mi ha voluto ricordare che in serata ci sarebbe stato l'anticipo di serie B Novara-Triestina; non solo, ha sottolineato che avrei potuto guardarla in HD.

Sono stato costretto a rispondere che da dodici mesi e più guardo la Triestina solo in standard definition, che almeno posso imputare alla scarsa definizione errori marchiani, stop a inseguire, loffie indirizzate verso la porta avversaria.

Questa sera, poi, i miei amati alabardati avevano un incontro con la storia: un po' perchè il Novara mancava dalla serie B da più di trenta anni, e soprattutto perchè quella di oggi era la prima partita ufficiale giocata in un campionato professionistico su un campo in sintetico.

Che sia stato il terreno artificiale del Silvio Piola (che splendido nome per uno stadio!) a crearci qualche difficoltà? Ahimè, temo di no, e nel corso del primo tempo sono balzati agli occhi solamente Marchi (mi piace sempre di più!) e soprattutto il portiere Colombo, che ci ha tenuto in partita nei primi quarantacinque minuti di gioco con almeno tre interventi decisivi.

E siccome il secondo tempo è iniziato nella stessa, identica maniera, più di 25 minuti non si poteva reggere: tre minuti dopo un altro miracolo di Colombo (francamente comico il retropassaggio errato di D'Ambrosio) ed il conseguente sospiro di sollievo più simile a un colpo di bora, il Novara ha colpito, a dimostrazione del fatto che - salvo rare eccezioni - il calcio è uno sport con ancora qualche brandello di giustizia... Tanto che dieci minuti dopo ci pensa Bertani, forse il migliore in campo dei suoi, a piazzarla per la seconda volta dietro le spalle di Colombo. Finish. Stop. Finita. Amen.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 39 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Titolo
101 cose da fare a Milano (8)
Blog (153)
Browser game (10)
Browserina - Storie di chat (10)
Cinema - Recensioni di V. (29)
Classifiche (14)
Cronache di poveri commessi (5)
Film - I grandi classici di Mks77 (2)
Fotografia (37)
Libri - Recensioni (189)
Mostre (5)
Musical-mente (2)
News (27)
Photofriday.com - Exercise (4)
Poesie (2)
Racconti (7)
Scrittura creativa (3)
Sport (22)
Un salto a teatro (10)
Vendere foto on line (8)
Video - I consigli di A. (13)
Viva la Sfiga! (6)
What the duck! (60)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Si,si,siamo d'accordo con la recensione di V.! E vai Fa...
03/09/2010 @ 02:28:57
Di Anonimo
... e io voglio gli schemi di costruzione del fucile mo...
02/09/2010 @ 23:56:27
Di Alf
Se vai a letto e ti riposi un po', hai qualche possibil...
02/09/2010 @ 23:55:24
Di OracoloAlf

Trovati 29 Album


Titolo
Quale è la frase che pronunci più spesso?

 "Ancora due minuti e mi alzo"
 "Fra un mesetto mi iscrivo in palestra"
 "Questo lo faccio domani come prima cosa"
 "Fumo l'ultima e vado a letto"
 "Lunedì inizio la dieta"

Titolo

Ricevi la notifica dei nuovi post inserendo la tua mail qui sotto:

Delivered by FeedBurner





Le mie fotografie











PageRank Checking Icon








ANTEPRIMA
ANTEPRIMA!!!









03/09/2010 @ 11.28.50
script eseguito in 2703 ms