Jota triestina - di Gladiatore



Stavolta non ci sono cazzi: Lavate e lasciate i fagioli a bagno per 12 ore, poi scolateli, buttate l'acqua dell'ammollo e sciaquateli sotto acqua corrente.

Tritare finemente cipollla, aglio e prezzemolo e soffriggere insieme a 200 gr di pancetta tagliata a dadini, una foglia d'alloro e un cucchiaio di cumino. Quando la cipolla è dorata, aggiungete al soffritto 200 gr. di polpa di maiale tagliata a cubetti di 3 cm. per lato circa, e rosolare per alcuni minuti. Togliere la foglia di alloro e bagnare con un dl di vino rosso. Qundo il vinello è quasi evaporato aggiungere 250 di crauti ed un litro e qualcosa di acqua, salando il tutto a sufficienza.

A parte, in un pentolino fate liquefarre 20 gr di burro, unite 2 cucchiai di farina bianca e fate tostare a fuoco moderato, mescolando con un cucchiaio di legno fino quando diventa di color nocciola; quando assume questo colore aggiungere la farina alla zuppa e mescolate accuratamente.

Cuocere la zuppa per circa 45 minuti, controllando la stato di salute degli ingredienti per evitare che si "disfino" e spegnere il fuoco. Se è possiile, conviene lasciarla riposare e raffreddare per almeno 3 ore, per poi riscaldarla nuovamente e servirla bollente cosparsa di pepe appena macinato.

Se non si fosse capito, si tratta della JOTA triestina (almeno nella più classica delle versioni), che altro posso dire se non: chi non è triestino è una merda...

Da abbinare: Merlot friulano, Cabernet dell'Isonzo oppure il mio preferito del momento Campaner Cabernet Sauvignon riserva 1999 Alto Adige.