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La Triestina nasce il 18 dicembre 1918, nel Caffè Battisti di viale XX Settembre. Nasce dalla fusione fra le società calcistiche "Trieste" e "Ponziana", e assume dunque immediatamente il nome di Unione Sportiva Triestina. E' il motivo per cui da 85 anni la nostra paziente città sopporta il grido di "U-nio-ne" che piove dagli spalti e si arrampica sul Carso. Ed è il motivo per cui pochi in città si riferiscono ai rossoalabardati come a giocatori della Triestina. Per noi è "l'Unione", e basta.
Non poteva mancare l'alabarda, su quelle maglie; è un'alabarda stilizzata, sormontata da una stella. Lo si vede bene in questo libretto di presentazione di una partita (1929)
e in tutte le fotografie di nostri giocatori fino al 1982.
Questo è Stelvio Attili, in maglia bianca, nell'ultimo campionato in cui l'Unione sia stata promossa in serie A (correva l'anno 1957, e che sia beneaugurante per un futuro non troppo lontano) 2 giugno 1982: inizia l'era del "cocal". La nuova immagine, graficamente accattivante nelle intenzioni, sostituisce sulle casacche dei nostri la storica alabarda "stellata", fra il compiacimento di pochi ("i nuovi segni distintivi sono la risposta all'esigenza di adeguare l'immagine dei club sportivi alle necessità spettacolari" si legge sul comunicato di presentazione del logo) e il rimpianto di molti, legati ad uno stemma che aveva accompagnato fin dall'inizio le nostre partite. A qualcuno, più che un alabarda, il logo ricorda un gabbiano levato in volo, e da qui il nomignolo di cocal. E con il cocal sulle maglie, l'Unione saluta il Grezar e disputa le prime partite in quel gioiello che è lo stadio Nereo Rocco.
Totò De Falco con la nuova alabarda L'alabarda storica, la stella ed i raggi ricompaiono qualche anno più tardi, in un'occasione ancora più triste: il 25 luglio 1994 fallisce l'Unione sportiva Triestina Calcio S.p.A. Per noi tifosi, si spalanca l'inferno del Campionato nazionale Dilettanti. Per le maglie rossoalabardate, è il ritorno al vecchio simbolo, con una variazione: la neonata società viene registrata come Nuova Unione Triestina Calcio, ed il termine "nuova" compare anche appena sopra la stella.
Il ritorno allo stemma originale è cosa recente; è con questo simbolo che in due anni l'Unione riporta Trieste in serie B, e l'entusiasmo per la nostra squadra in città. Ed è con questo stemma sul cuore che ci troviamo oggi allo stadio, a soffrire-patire-gioire. E sperare.
Foto OK Trieste |